Gemmoterapia e rimedi Parte 1

gemmoterapia e rimedi cura con le gemme delle piante.

gemmoterapia e rimedi cura con le gemme delle piante.

 

La gemmoterapia che cura con le gemme delle piante

 

Breve storia della gemmoterapia

Rimedio ancora poco conosciuto, la gemmoterapia è nata in Belgio (Bruxelles) verso la fine degli anni Cinquanta, ad opera del medico Pol Henry che ne studiò le proprietà in modo sistemico e rigoroso, mettendo a punto una serie di rimedi detti “gemmoterapici”.

Questi rimedi, a differenza delle tinture di erbe, usano gli estratti ottenuti da giovani tessuti vegetali ancora in via di accrescimento, come gemme, germogli, radichette, ecc…

Le gemme non mantengono solo le caratteristiche della cellula primitiva della pianta ma mantengono anche la capacità di svilupparne tutte le potenzialità, qualità che le cellule adulte differenziate non hanno più.

Nelle gemme si trovano quindi le proprietà delle foglie e anche quelle di tutta la pianta (foglie, fiori, corteccia, radici..). Ti faccio un esempio: parlando del Tiglio, il gemmoterapico avrà proprietà rilassanti come i fiori, ma anche depurative come la corteccia. La gemma possiede infatti in sé entrambe le informazioni.

 

La preparazione del gemmoterapico

I gemmoderivati vengono preparati in primavera dopo la raccolta delle gemme e dei germogli da piante selvatiche o biologiche. Questi sono lasciati macerare in una miscela di acqua, alcool e glicerina naturale, la cui azione libera la totalità dei principi attivi. La macerazione dura 21 giorni. Il materiale viene poi decantato e filtrato e si lascia macerare per altre 48 ore. Infine si filtra nuovamente. Il risultato di queste operazioni è il prezioso gemmoderivato.

 

Come si assumono i gemmoterapici?

I rimedi noti come gemmoderivati, gemmoterapici, o macerati glicerici, si assumono sotto forma di gocce in base al peso e all’età. Ricorda che, in riferimento alla malattia:

  • Nella fase acuta si necessita di un intervento immediato con un dosaggio piuttosto alto per qualche giorno, usando non più di tre gemmoderivati diversi;
  • Nella fase cronica invece si consiglia un trattamento prolungato a cicli naturopatici, cioè 3 settimane di trattamento per una di stop con dosaggi più bassi.

Nota importante: le gocce vanno poste in poca acqua tiepida e bevute a piccoli sorsi.

 

erborista antonella

L’erborista Antonella consiglia anche le applicazioni esterne: come fare?

Alcuni gemmoderivati possono essere applicati localmente. Vediamo alcuni casi specifici:

  • Perdita di capelli: applicare sul cuoio capelluto alcune gocce di Betula Pubiscens, frizionare delicatamente e ripetere il trattamento due volte al giorno.
  • Orzaiolo: alcune gocce di Junglas Regia su un bastoncino di cotone e passarlo più volte al giorno sul bordo della palpebra.

 

Si ricorda che per patologie di una certa gravità bisogna sempre rivolgersi al proprio medico.

 

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